Antonio Dipino

Sono uno Chef fortunato: ho realizzato buona parte dei miei sogni. Il mio Ristorante
museo, che da sempre è il riferimento del jet-set di tutto il mondo oggi è  la loro casa.

Ci ritroviamo ai nostri tavoli in visita privata i potenti della Terra, a volte senza neppure riconoscerli. Per noi tutti i clienti sono speciali. L’onore di avere una clientela unica è il sogno di tutti i ristoratori. Veder sedere ai tavoli clienti affezionati che tornano ogni anno per passare una serata della loro vacanza a La Caravella, perchè si sentono a casa propria, vederli ripercorrere lo stesso rito: spostarsi durante la cene verso la galleria, passando per la cucina, e poi in cantina, tutto in assoluta naturalezza.

Questo il motivo che anima l’entusiasmo quotidiano, l’alzarsi ogni mattina con la voglia e la passione di quando avevi 20 anni. E non ci sono riconoscimenti che ti possano ripagare di tutto questo orgoglio, suppur prestigiosi come la Stella Michelin.

Il solco del passato è visibile tutt’oggi. Era il 1959 quando papà Franco, mamma Anna e il fratello decisero di aprire, con poche risorse e molti debiti, un ristorante di qualità con annessa pizzeria. Nasceva “La Caravella”: era una trattoria di qualità, di cui l’attuale ristorante riprende l’arredo e la struttura seppur con numerosi restauri e migliorie tecnologiche.

Negli anni ’60 i ristoranti ad Amalfi erano meno della metà di oggi. Di fronte all’ingresso del nostro ristorante c’erano panche in lava vesuviana, bellissime, eliminate, poi, per allargare la strada e permettere ai pullman di passare. Ricordo quando mia madre mi chiedeva
ogni giorno di scendere di casa per contare quante persone attendevano sedute su quelle panchine per cenare, così che lei potesse
capire a che ora avrebbe dovuto preparare la cena per mio padre. Avevo meno di 10 anni; ricordo il mio disagio quando papà mi
presentava Aldo Moro, Gore Vidal, Jacqueline Kennedy o l’avvocato Agnelli e tanti personaggi che hanno scritto la storia del ’900, tutti amici di papà.

Nel 1987 ho iniziato dopo un po’ di esperienze in giro per il mondo; il solco era già tracciato. Grazie a mamma e papà nel 1969
siamo stati il primo ristorante a ricevere la prima stella del Sud Italia dalla Guida-Michelin, persa negli anni ’80 e poi
riconquistata da me negli anni ’90.

La mia Cucina

Nella mia Casa quello che abbiamo sempre fatto da più di 60 anni è esaltare la qualità. Da sempre la mia cucina ha le radici nella mia Terra, con il contadino e il pescatore e tutti i produttori di Eccellenza a cui ci affidiamo per ricevere solo prodotti di prima scelta e di giornata.
Ogni piatto nasce dalla creatività data dal matrimonio dei giusti equilibri, frutto di tradizione familiare e di esperienza personale,
che esalta i profumi, i sapori e la genuinità dei prodotti della nostra Terra e del nostro Mare.
Cerco di dare alle ricette della tradizione forme nuove, coniugando creatività e semplicità per riportare alla luce tutto ciò che la tradizione ci ha regalato e farvi rivivere i sapori perduti nella memoria.

Poi sono nate la Catina Rarità e l’Art Gallery, a continuare una storia che ogni anno luccica di maggior splendore.

La Cantina

Tra le prime cantine al mondo, negli anni 90’ sono stato lungimirante nel capire il cambio di direzione della ristorazione Italiana; iniziai a cambiare da trattoria a ristorante; realizzai il mio sogno: la cantina con il controllo di temperatura e umidità. Molti illustri colleghi mi davano del matto. La passione fu scambiata per follia. Invece avevo semplicemente anticipato i tempi. La formula cibo-vino-arte è diventata oggi la formula vincente di tutti i ristoratori di eccellenza.

La Caravella Art-Gallery

Il salone d’onore esterno della ceramica di Vietri sul mare… è a pochi passi dal nostro Ristorante.
Nasce nel 2009, in occasione dei primi 50 anni del Ristorante, con una idea ben precisa: condividere con Voi questa altra bella pagina della Costiera Amalfitana, la mia passione, che parte dalla mia collezione-privata considerata una delle più importanti al mondo, con l’esperienza che ho accumulato negli anni, nella ricerca e conoscenza.

Dopo i 60 anni

Oggi la Caravella racconta, la storia della Costa d’Amalfi e la storia dei nostri primi 60 anni, con la visione di offrire ai nostri Clienti non solo ospitalità, ma condividere il gusto di cenare in un posto unico.

Per questo devo dirvi GRAZIE.

Un GRAZIE speciale a Voi, i nostri clienti, che avete reso possibile questo…
e a tutti i miei collaboratori, in particolare Peppe e Tonino, che collaborano a costruire con me, mia moglie Tania, mia figlia Annalara e i miei genitori questa Leggenda!